Ieri era il compleanno dell’Italia. La Signorina è ancora giovane, 150 anni sono proprio pochi, per una nazione, siamo più giovani degli Stati Uniti d’America.

Per festeggiare, siamo andati a Teatro a vedere ITIS Galileo, uno spettacolo di Marco Paolini al Teatro Verdi di Padova. Che dire, Marco Paolini è un artista capace di stare da solo in mezzo ad un palco pressoché vuoto e catturare magicamente l’attenzione del pubblico per oltre due ore.
Emozionante, davvero, l’inno nazionale suonato da una piccola orchestra e cantato da tutto il pubblico in piedi in sala.
Lo spettacolo ripercorre la vita del grande Galileo Galilei e ci accompagna alla scoperta della reale portata delle intuizione del grande genio italiano, in un periodo in cui fede, scienza e superstizione si mescolavano tra loro, ma la Santa Inquisizione aveva l’ultima parola su tutto.
Divertente scoprire il Galilei “uomo”, forse non molto diverso da certe figure di professori moderne, anche in aspetti poco nobili. Affascinante seguire il percorso tra l’intuizione e la scoperta, tra il dubbio, la ricerca e il risultato.
Grazie a Marco Paolini, che ancora una volta è stato in grado di spiegare in modo avvincente ed appassionante un pezzo della storia del nostro paese.